Amplificami la solitudine

Amplificami la solitudine / 28 Settembre 2019

Avrebbe voluto nascere con una voce a cui le persone fossero disposte ad accordare un microfono. Ecco, tieni: per te. Facci sentire. E tutti zitti, tutti in attesa, tutti aperti alla possibilità di un miracolo. Avrebbe voluto prendere un bel respiro teatrale e cantare sui palchi di Buenos Aires, New York, Berlino, Parigi. Poi alcuni […]

L’ora prima di incontrarti

L’ora prima di incontrarti / 14 Settembre 2019

L’ora prima di incontrarti mi lavo bene la pelle con un sapone liquido. Sto sotto la doccia come un filo d’erba starebbe nelle nebbie dei quadri giapponesi. Strofino, ma lieve. Insisto, ma dolce. L’ora prima di incontrarti, mi sembra di non incontrarti da anni e che alla fine non ti incontrerò mai. L’ora prima di […]

Dimmi addio (ma fallo lieve)

Dimmi addio (ma fallo lieve) / 31 Agosto 2019

Trovarono una lettera, quella mattina, nella stanza d’albergo. La finestra era aperta. E lei non c’era più. Guardarono in basso, ma non videro nessun corpo. Era viva. O era morta in un altro luogo. L’avevano vista la sera prima a una milonga all’aperto, in cui il sudore si mescolava agli amori che nascono e finiscono […]

Nello schianto con me

Nello schianto con me / 24 Agosto 2019

L’ha notata perché non sorride quasi mai. Se lo fa, è un’espressione del volto che concede più agli altri che a se stessa. L’ha notato perché ha un certo modo di fare silenzio, di accogliere tutti i silenzi del mondo e rispettarli uno a uno. L’ha notato perché le sembrava che lui potesse parlare senza […]

Triste più triste uguale felice

Triste più triste uguale felice / 17 Agosto 2019

Si era alzato per invitare una donna dall’altra parte della sala, ma ora deve sedersi. È la canzone a dirglielo: Siediti. In questo momento non avresti energie per altro. La canzone gli sfiora anche un po’ i capelli, gli aggiusta le sopracciglia in una posa spiovente, gli rilassa le guance. Prima sorrideva. Adesso sarebbe strano […]

Troppo trucco troppo amore

Troppo trucco troppo amore / 10 Agosto 2019

Appesantita di trucco, va alla milonga. Deve nascondere una faccia che da giorni non c’è. Deve fingere di avere ancora un volto, qualcosa su cui si possa spalmare del fondotinta, stendere una polvere colorata, imprimere un rossetto. Qualcosa su cui la realtà possa ancora aderire. I capelli sono impacchettati di lacca-togli-naturalezza. Il cuore è impacchettato […]

Arizona dream

Arizona dream / 3 Agosto 2019

Gli avevano detto che non ce l’avrebbe mai fatta. Glielo avevano detto l’insegnante di inglese alla Marcos de Niza High School, l’insegnante di nuoto, i vicini, i figli dei vicini (gli stessi con cui giocava da piccolo, sognando vite oltreoceano). Glielo avevano detto il reverendo della Church of the Holy Spirit e perfino sua madre, […]

Quelle scale, e poi la vita

Quelle scale, e poi la vita / 27 Luglio 2019

Sono quattro piani di scale. Ogni volta: quattro la mattina e quattro la sera. Non cambiano mai. Non diminuiscono né si moltiplicano. Sono attaccati a se stessi. A rimanere uguali, con tutto il peso delle cose che non mutano. A dire il vero, ci sono anche i mezzi piani. Danno la percezione che il quattro […]

Milonga all’isola

Milonga all’isola / 13 Luglio 2019

Come tutte le isole, anche l’isola dei musei somiglia più a un sogno che a un pezzo di mondo reale: quei pezzi a cui puoi attaccarti con entrambe le mani, per fare presa e fare perno e fare strada. Nell’isola, invece, galleggi e immagini cose che non esistono o non esistono più. Un po’ perché […]

Se la prigione è il tuo modo di guardare

Se la prigione è il tuo modo di guardare / 29 Giugno 2019

In pochi sanno il suo nome, ma tutti lo riconoscono per il tatuaggio che porta sul collo. Proprio sotto il mento, al livello delle giugulari, un corvo d’inchiostro nero dispiega le ali. La prospettiva è frontale. Gli occhi del corvo sono perennemente aperti e perennemente guardano. Le persone in milonga si sentono osservate. L’uomo sembra […]

È il mio sì, non il suo

È il mio sì, non il suo / 22 Giugno 2019

La milonga è frizzantina, l’estate fa il rumore della carta delle caramelle – quella tutta argentata, in cui ogni piega è anche un riflesso della luce. Sono con un mio amico al tavolino, ci siamo presi una bottiglia d’acqua e due bicchieri con dentro del ghiaccio. Tengo la mano attorno al bicchiere per godere della […]

Spiegalo a qualcun altro

Spiegalo a qualcun altro / 8 Giugno 2019

Lo sento già dall’abbraccio che c’è qualcosa di storto, di non rotondo, di impositivo. Stai dritto, ma senza quasi un respiro nel corpo. Lasci andare le prime note della canzone, poi stringi la mia mano come dovessi spremere fuori i semi da un’arancia, al terzo accordo un po’ sostenuto parti per la tua strada. Non […]

Un uomo portato dal fiume (Seconda parte)

Un uomo portato dal fiume (Seconda parte) / 18 Maggio 2019

Il fiume lo restituì nelle prime ore del mattino. Le correnti cullarono il corpo ancora per qualche tratto prima che fosse notato. A Santa Ana la notizia giunse per bocca di un ragazzo arrivato con la corriera del pomeriggio. Aveva aiutato alcuni uomini a recuperare il cadavere, ora parlava scosso, stranito, diceva che fa molta […]

Un uomo portato dal fiume

Un uomo portato dal fiume / 11 Maggio 2019

La cosa più grande di Santa Ana è la scritta “Santa Ana”. Svetta sulle sponde del Río de la Plata, a strapiombo sulla spiaggia sottostante. Si annuncia a chi arriva dall’acqua, saluta chi se ne va. I turisti si chiedono perché un paese minuscolo abbia bisogno di una scritta enorme. Forse per ricordarsi di esistere, […]

Test di resistenza

Test di resistenza / 8 Maggio 2019

La serata comincia sul soppalco dove ci si cambiano le scarpe. Trovo due uomini e due donne sulla sessantina, sono italiani. Non immaginano che sia italiana anch’io. È un po’ il bello di Berlino: non sai mai davvero quali lingue parli e comprenda la persona sconosciuta che ti ascolterà. Una delle donne dice agli uomini: […]

Continuo a perdere ciò che non ho mai avuto

Continuo a perdere ciò che non ho mai avuto / 4 Maggio 2019

La fiancata del traghetto porta il nome di una donna e di una città. Silvia Ana L. Montevideo. Silvia Ana ci accompagna da Buenos Aires a Colonia, sull’altra sponda dell’immenso Río de la Plata. È appena un’ora di navigazione, ma è quanto basta per cambiare stato e genti. L’Uruguay è di fronte a noi, anche […]

Io e te, mentre loro si lasciano

Io e te, mentre loro si lasciano / 27 Aprile 2019

Sono entrambe dentro la vasca da bagno. Gambe nude, capelli raccolti una, frangetta irriverente l’altra: di quelle dritte come una lama e corte corte corte. Parlano del domani. «Che mi dici di domani?» «Domani… non lo so, domani voglio sognare meglio». Si toglie un pelo incarnito con la pinzetta. «E tu?» La ragazza con la […]

Come se fosse la mia ultima notte

Come se fosse la mia ultima notte / 20 Aprile 2019

Il sole sfolgora in mezzo al cielo di Buenos Aires, l’aria è rosa, un po’ per la pioggia sfumata, un po’ per le nuvole, un po’ per l’inquinamento. L’inquinamento poetico da marciapiedi scassati e automobili perennemente accese, calcate, a un soffio dal raschiarsi la vernice a vicenda. Eppure scivolano le une sulle altre senza toccarsi, […]

La cafetera del pittore di Buenos Aires

La cafetera del pittore di Buenos Aires / 13 Aprile 2019

Pedro G. allarga le grandi rughe intorno agli occhi (che in vita devono aver visto grandi cose) e ci chiede se desideriamo un cafetito. Dopo il nostro sì, Pedro si guarda intorno spaesato, alza il naso verso la mensola, cerca in basso tra le stoviglie, sotto la finestrella che lascia passare l’aria del tardo pomeriggio. […]

Il bagno dell’architetto di Buenos Aires

Il bagno dell’architetto di Buenos Aires / 6 Aprile 2019

L’architetto di Buenos Aires possiede un’elegantissima casa semi-vuota con quadri per terra addossati alle pareti. Addossati, non appesi. Lo stile è questo. Sembra vada molto di moda, e non solo in Argentina. Regala quel senso di non convenzionale, quell’aria da: “ce n’est pas un tableau”. L’architetto di Buenos Aires indossa camicie blu di stoffa pregiata, […]

Sai di abbraccio fritto

Sai di abbraccio fritto / 4 Aprile 2019

Seconda milonga berlinese (dopo ben una settimana di astinenza da tango). Palle di luce attaccate alle colonne della sala come fiori sporgenti. Un pianoforte rotto. Poltroncine di pelle stile castello di un conte. Il fiume vicino. I tedeschi abbracciano? Sì, abbracciano. Ma forse la domanda era: i tedeschi sanno abbracciare? Sì. Sanno abbracciare. Per lo […]

San Telmo

San Telmo / 30 Marzo 2019

Immagina un tamburo. Immagina che ti stiano suonando un tamburo dentro il cuore. Ora immagina che siano in cento a suonarti dentro il cuore. Ascoltali mentre si muovono come una coreografia, guardali. Guarda i corpi coordinati di chi ti sta suonando il cuore. Ecco, sei a San Telmo. Siamo arrivate con l’idea di andare alla […]

Tango, baby, tango. Il resto è martirio

Tango, baby, tango. Il resto è martirio / 27 Marzo 2019

Berlino – 23 marzo, tarda sera ma non troppo Alla TTMS suona un quartetto di tango: giovani e giovanissimi con la propulsione polacca nel sangue, mischiano la malinconia di certe musiche dell’est Europa allo schianto accorato delle terre del Río de la Plata. Tutto bello: lucette, lampadine, vetrate, tavolini, pista di legno chiaro, piano bar […]

La Viruta

La Viruta / 23 Marzo 2019

Nella Viruta si scende. O almeno così mi sembra di ricordare. Certo, anche al Canning si arriva pian piano, ma il livello rimane lo stesso. È come se a un certo punto la notte di Buenos Aires chiedesse un pedaggio: se vuoi continuare a ballare, devi avvicinarti sempre di più al centro della Terra. Come […]

Salón Canning

Salón Canning / 16 Marzo 2019

Il Salón Canning non è “subito”. Non lo trovi dopo la porta del civico 1331 di Raúl Scalabrini Ortíz. Trovi la porta, un paio di scalini, forme geometriche sul pavimento, un lungo corridoio, una galleria, un traforo. T’investe un bianco-luce di muri che sembrano ridipinti da pochi giorni. Forse non è neppure pittura, forse è […]

Se viene el agua

Se viene el agua / 9 Marzo 2019

Nella milonga tutto si muoveva e ora invece Buenos Aires è così calma. L’impatto con l’aria ha l’effetto del risucchio in un nulla. C’è un azzurro mezzo grigio e un quarto giallo. Qualche albero, molta strada. Faccio cenno a uno delle migliaia di taxi che circolano ininterrottamente per la metropoli. È ora di tornare a […]

Y todavía te quiero

Y todavía te quiero / 2 Marzo 2019

«Qui l’ottanta per cento dei tassisti ascolta musica di tango» dice Manuel Cristobal Rey D’Amico non appena l’autoradio intercetta Y todavía te quiero. Con il suo lungo nome da romanzo sudamericano, parla la mia lingua. Mi chiedo se si senta più Manuel o Cristobal, se provi un senso d’appartenenza maggiore per il suono Rey o […]

La Florída (o del tango sottile)

La Florída (o del tango sottile) / 23 Febbraio 2019

La città ha un fiume. E lungo il fiume, in una sala con le vetrate colorate e un pianoforte che nessuno suona, hanno aperto una milonga. La chiamano Florída, offrono torte invece di salatini, danno caffè al posto del vino, non mettono cortine per separare le tande, lasciano un unico flusso di musica. Nessuno sa […]